Una fattura incompleta può essere contestata, ritardare un pagamento e, in caso di controllo, esporti a una sanzione. La buona notizia: l’elenco delle indicazioni è noto e si imposta una volta per tutte nel tuo modello. Ecco che cosa deve contenere una fattura emessa in Francia, con le particolarità della micro-entreprise. Si tratta di regole francesi sulla fattura, valide secondo la normativa francese; per fatture soggette a un altro diritto valgono altre regole. Informazioni verificate il 10/10/2026 su Service-public.fr (il portale ufficiale dell’amministrazione francese).
Le indicazioni comuni a tutte le fatture
Secondo la pagina ufficiale, una fattura contiene:
- la data di emissione;
- un numero unico, basato su una sequenza cronologica e continua, senza buchi né doppioni;
- la data della vendita o della prestazione;
- l’identità del venditore o del prestatore (nome o denominazione, indirizzo, numero SIREN o SIRET, forma giuridica; SIREN e SIRET sono i numeri d’identificazione delle imprese francesi);
- l’identità dell’acquirente (nome o denominazione, indirizzo);
- il numero dell’ordine d’acquisto, quando l’acquirente ne ha emesso uno;
- la descrizione di ogni prodotto o prestazione, con quantità e prezzo unitario al netto delle imposte;
- le eventuali maggiorazioni e riduzioni di prezzo;
- il totale al netto delle imposte e, se si applica l’IVA, il totale IVA inclusa con l’aliquota IVA;
- la data entro cui deve avvenire il pagamento;
- le condizioni di sconto, oppure l’indicazione «Escompte pour paiement anticipé : néant» (nessuno sconto per pagamento anticipato);
- il tasso degli interessi di mora;
- l’indicazione dell’indennità forfettaria di 40 € per spese di recupero.
Il numero di partita IVA intracomunitaria del venditore è richiesto quando sei soggetto all’IVA, salvo per le fatture di importo al netto delle imposte pari o inferiore a 150 €.
Che cosa cambia in micro-entreprise
Se sei nella franchise en base de TVA francese (esenzione IVA per le piccole imprese secondo la normativa francese; vedi la guida sulle soglie 2026), non fatturi IVA. La tua fattura deve allora riportare l’indicazione «TVA non applicable, article 293 B du CGI» (indicazione prevista dal codice tributario francese). Il totale al netto delle imposte è anche il totale da pagare.
Altri elementi vanno verificati secondo la tua situazione, sulla pagina ufficiale o presso il tuo commercialista:
- la dicitura «EI» o «entrepreneur individuel» (imprenditore individuale) davanti al tuo nome, se eserciti in impresa individuale;
- l’iscrizione professionale (registro o elenco) se si applica alla tua attività;
- l’assicurazione professionale e la sua copertura geografica per certe attività (per esempio artigiani dell’edilizia);
- l’indirizzo di consegna, se diverso dall’indirizzo di fatturazione.
Privati o professionisti: che cosa cambia
Gli interessi di mora e l’indennità forfettaria di 40 € riguardano i rapporti tra professionisti. Per un cliente privato l’indennità forfettaria non è dovuta; la fattura resta soggetta alle altre regole (data, numero, descrizione, prezzo). Nel dubbio, indica gli interessi di mora: non costa nulla ed evita una dimenticanza lato professionista.
Le nuove indicazioni legate alla fattura elettronica
La riforma francese della fattura elettronica aggiunge progressivamente alcune informazioni: il numero SIREN del cliente professionista, la categoria dell’operazione (cessione di beni, prestazione di servizi o entrambe), l’indirizzo di consegna se diverso e, se del caso, l’opzione per il pagamento dell’IVA in base agli addebiti («d’après les débits»). Le date di applicazione vanno verificate sui siti ufficiali: vedi la nostra guida sulla fattura elettronica.
Numerazione e conservazione
- La numerazione deve essere cronologica e continua. Una fattura annullata non si cancella: si emette una nota di credito che la corregge.
- Una fattura emessa non si modifica più: si corregge con una nota di credito, poi si fattura di nuovo.
- Conserva le tue fatture (emesse e ricevute) per la durata prevista dalla normativa, in genere almeno sei anni ai fini fiscali: da confermare sulle fonti ufficiali.
Lista di controllo prima dell’invio
- La mia identità completa (nome, indirizzo, SIREN o SIRET) compare sulla fattura?
- Il numero segue la sequenza senza buchi?
- Sono presenti la data della prestazione e la data di scadenza?
- Ogni riga ha la sua descrizione, la sua quantità e il suo prezzo?
- L’IVA è indicata correttamente, oppure l’indicazione dell’articolo 293 B?
- Per un cliente professionista: sono indicati gli interessi di mora, l’indennità di 40 € e lo sconto?
Da ricordare
Le indicazioni obbligatorie si impostano una volta nel tuo modello di fattura, poi si riproducono da sole. Controlla soprattutto la numerazione, l’indicazione dell’IVA e quelle sul ritardo di pagamento. In caso di dubbio su un punto preciso della tua attività, affidati alla pagina ufficiale o al tuo commercialista. E se un cliente tarda a pagare, vedi come sollecitare una fattura non pagata.
Errori frequenti da evitare
- Un numero che salta: una fattura cancellata lascia un buco nella sequenza. Correggi con una nota di credito invece di cancellare.
- Un’indicazione IVA assente: senza IVA, cita l’articolo 293 B del CGI; con IVA, indica l’aliquota e l’importo per aliquota.
- Interessi di mora dimenticati su una fattura a un professionista: aggiungili al tuo modello una volta per tutte.
- Un’identità incompleta: un SIREN mancante o un indirizzo obsoleto bastano a far contestare una fattura.
- Una data di prestazione assente quando differisce dalla data di emissione: indicala, soprattutto per le prestazioni che si protraggono nel tempo.
Domande frequenti
Quale indicazione inserire se sono nell’esenzione IVA francese?
Indica «TVA non applicable, article 293 B du CGI» (indicazione prevista dal codice tributario francese): il totale al netto delle imposte è allora il totale da pagare.
Serve l’indennità di 40 € su una fattura a un privato?
L’indennità forfettaria di recupero e gli interessi di mora riguardano i rapporti tra professionisti.
Si può cancellare o modificare una fattura emessa?
No: la numerazione deve restare continua. Una fattura emessa si corregge con una nota di credito, poi si fattura di nuovo.
Fonti ufficiali
- Service-public.fr: indicazioni obbligatorie su una fattura (Francia) (consultata il 10 ottobre 2026)
- Service-public.fr: franchise en base de TVA (esenzione IVA francese) (consultata il 10 ottobre 2026)
Questa guida è un’informazione di carattere generale e non una consulenza fiscale, contabile o legale: gli importi sono indicativi e le regole cambiano. Verifica la tua situazione presso l’amministrazione competente o il tuo commercialista.
