La diffusione generalizzata della fattura elettronica in Francia riguarda anche i lavoratori autonomi e i micro-entrepreneur (i piccolissimi imprenditori del regime francese «micro»), compresi quelli che non fatturano l’IVA. Questa guida resta volutamente sui fatti: il calendario è già stato modificato e può esserlo ancora. Ogni data qui sotto va quindi verificata sulla fonte ufficiale prima di decidere. Redatta il 10/10/2026.
Che cosa significa «fattura elettronica»
Non si tratta di inviare un PDF per e-mail. Una fattura elettronica è un file strutturato (formati come Factur-X, UBL o CII), scambiato tramite una piattaforma accreditata (plateforme agréée) dall’amministrazione. Questa piattaforma trasmette la fattura al cliente e comunica all’amministrazione fiscale francese i dati utili. Vanno distinte tre nozioni:
- la ricezione: poter ricevere in forma elettronica le fatture dei tuoi fornitori;
- l’emissione: emettere le tue fatture verso clienti professionali tramite una piattaforma accreditata;
- l’e-reporting: trasmettere all’amministrazione i dati di alcune operazioni che non danno luogo a una fattura elettronica (per esempio le vendite a privati).
Il calendario: da verificare sulla fonte ufficiale
Secondo il calendario pubblicato al momento della redazione e ripreso dalla stampa specializzata, l’obbligo di ricevere fatture elettroniche si applicherebbe a tutte le imprese a partire dal 1° settembre 2026, mentre l’obbligo di emettere si applicherebbe alle piccole e medie imprese, micro-entrepreneur compresi, a partire dal 1° settembre 2027. Queste date non sono tratte dal codice di SheepOS e non siamo riusciti a confermarle direttamente su una pagina ufficiale: da verificare su economie.gouv.fr (fatturazione elettronica) e impots.gouv.fr.
Sei interessato se sei in franchise en base de TVA francese?
Sì, il principio riguarda le imprese soggette a IVA in Francia, comprese quelle nella franchise en base de TVA francese (esenzione IVA per le piccole imprese): essere esonerati dall’IVA non dispensa, in linea di principio, dall’obbligo di ricevere e, secondo il calendario, di emettere. I casi particolari (clienti privati, clienti esteri, attività escluse) sono descritti sui siti ufficiali: verifica il tuo.
La tua tabella di marcia in cinque passaggi
- Verifica il calendario che ti riguarda sulla fonte ufficiale.
- Scegli una piattaforma accreditata (il sito dell’amministrazione fiscale tiene l’elenco ufficiale). Puoi sceglierla e cambiarla, secondo le regole del momento.
- Aggiorna i dati dei clienti: numero SIREN, indirizzo di fatturazione e, se diverso, indirizzo di consegna.
- Completa le tue fatture: categoria dell’operazione (consegna di beni, prestazione di servizi o entrambe) e opzione per il pagamento dell’IVA per debiti (cioè all’emissione della fattura), tra le altre cose. Vedi le indicazioni obbligatorie.
- Fai una prova con un cliente o un fornitore: emettere, ricevere, correggere con una nota di credito.
Ciò che non cambia
La numerazione cronologica e continua, l’obbligo di indicare le tue informazioni legali, la correzione con una nota di credito e la conservazione dei documenti restano fondamentali. La fattura elettronica si aggiunge a queste regole; non le sostituisce.
A che punto è SheepOS?
SheepOS non emette ancora fatture elettroniche e al momento non è una piattaforma accreditata: la ricezione e poi l’emissione tramite una piattaforma accreditata sono previste, senza una data garantita. Nel frattempo il software prepara il terreno: le fatture emesse riportano già la categoria dell’operazione e l’opzione IVA per debiti quando le compili, la numerazione è continua, una fattura emessa è bloccata e si corregge con una nota di credito. Puoi inoltre allegare il formato Factur-X ai PDF delle tue fatture (impostazione disattivata all’inizio): rende i dati leggibili da un software ma non sostituisce la piattaforma accreditata, e nessun deposito viene effettuato. Per una presentazione del percorso, vedi la pagina fattura elettronica 2026.
Da ricordare
Per un lavoratore autonomo l’essenziale si riassume in tre azioni: conoscere la data che ti riguarda (sulla fonte ufficiale), scegliere una piattaforma accreditata e tenere schede cliente complete. Non fidarti di un calendario copiato altrove, nemmeno qui: ricontrolla prima di agire.
Domande da porsi prima di scegliere una piattaforma
Non tutte le piattaforme accreditate offrono gli stessi servizi. Prima di impegnarti, verifica:
- se consente emissione e ricezione per la tua attività;
- quanto costa con un basso volume di fatture (alcune offerte sono gratuite o limitate, altre fatturano a documento);
- come si integra con il tuo attuale strumento di fatturazione: nuovo inserimento, importazione o collegamento;
- come recuperi le fatture archiviate se cambi piattaforma;
- dove sono ospitati i dati e quale assistenza è prevista.
Prenditi il tempo di fare un confronto: l’elenco delle piattaforme accreditate è aggiornato sul sito ufficiale dell’amministrazione fiscale francese, ed è l’unico riferimento che fa fede.
Domande frequenti
Un micro-entrepreneur in franchigia IVA francese (franchise en base de TVA) è interessato?
Il principio riguarda anche le imprese nella franchise en base de TVA francese. I casi particolari sono descritti sui siti ufficiali: da verificare.
Serve una piattaforma accreditata?
Sì, per emettere e ricevere fatture elettroniche: l’elenco ufficiale è tenuto dall’amministrazione fiscale francese.
SheepOS emette fatture elettroniche?
Non ancora. La ricezione e poi l’emissione tramite una piattaforma accreditata sono previste, senza una data garantita.
Fonti ufficiali
- economie.gouv.fr: fatturazione elettronica delle imprese (Francia) (consultata il 10 ottobre 2026)
- impots.gouv.fr: sito dell’amministrazione fiscale francese (consultata il 10 ottobre 2026)
- Service-public.fr: indicazioni obbligatorie in una fattura (Francia) (consultata il 10 ottobre 2026)
Questa guida è un’informazione di carattere generale e non una consulenza fiscale, contabile o legale: gli importi sono indicativi e le regole cambiano. Verifica la tua situazione presso l’amministrazione competente o il tuo commercialista.
