Aprire una micro-entreprise (l’ex «auto-entrepreneur», il regime semplificato francese per i piccolissimi imprenditori) richiede meno tempo di quanto si creda: la pratica si fa online, a un unico sportello, ed è gratuita per una micro-entreprise. Ciò che richiede riflessione sta prima e dopo: scegliere la categoria di attività, sapere che cosa si fattura e predisporre fin dal primo giorno gli strumenti per seguire il proprio fatturato. Questa guida indica l’ordine dei passaggi, senza promettere nulla oltre ciò che prevedono le norme. Tutte le informazioni valgono secondo la normativa francese e sono state verificate al 19/10/2026.
Micro-entrepreneur, auto-entrepreneur: la stessa cosa
La parola «auto-entrepreneur» è il vecchio nome del regime. Dal 2016 si parla di micro-entrepreneur: è un’impresa individuale soggetta al regime fiscale e sociale francese «micro». Non devi creare una società e la contabilità resta semplificata. Dal 2022 l’imprenditore individuale gode in linea di principio di una separazione tra il patrimonio professionale e quello personale, con eccezioni: informati su ciò che si applica al tuo caso. I massimali di fatturato e le soglie IVA sono illustrati nella guida soglia micro-entreprise 2026.
Prima di dichiarare: quattro domande da sciogliere
- Qual è la tua attività esatta? Vendita di merci, prestazione di servizi commerciale o artigianale, oppure libera professione: la categoria determina il massimale, l’aliquota dei contributi e il trattamento fiscale. Nel dubbio, la descrizione dell’attività sullo sportello delle formalità indirizza verso la casella giusta.
- La tua attività è regolamentata? Alcuni mestieri richiedono un diploma, una qualifica o un’assicurazione (edilizia, parrucchieri, trasporti, sanità ecc.). Verificalo prima di partire: lo sportello ti indica i documenti da fornire.
- Qual è la tua situazione attuale? Dipendente, disoccupato o pensionato: il cumulo è spesso possibile, ma le condizioni variano (clausola di esclusività del contratto di lavoro, indennità, pensione). Leggi il tuo contratto e informati presso l’ente interessato.
- Ti serve l’IVA? Per impostazione predefinita, una micro-entreprise beneficia della franchise en base francese (esenzione IVA per le piccole imprese): non fattura l’IVA e non può nemmeno recuperarla sui suoi acquisti. Se i tuoi clienti sono imprese che recuperano l’IVA, per loro può non cambiare nulla; da valutare caso per caso.
Dichiarare l’attività: il guichet unique
Dal 1° gennaio 2023 le formalità di creazione si svolgono sul guichet unique des formalités d’entreprises (lo sportello unico online per le formalità d’impresa), gestito dall’INPI, l’istituto francese per la proprietà industriale: formalites.entreprises.gouv.fr. Sostituisce i vecchi centri di formalità. Crei un account, descrivi la tua attività, il tuo indirizzo e la tua situazione, allegando un documento d’identità e, a seconda dell’attività, dei giustificativi. L’iscrizione di una micro-entreprise è gratuita; verifica tuttavia sullo sportello gli eventuali costi propri di alcune attività regolamentate.
Da qualche giorno a qualche settimana dopo, l’INSEE (l’istituto di statistica francese) ti assegna un numero SIREN e poi un SIRET, che ricevi per posta o con un messaggio. Questo numero è indispensabile: compare su ogni tua fattura e su ogni tuo preventivo.
Le scelte che seguono l’iscrizione
- Frequenza di dichiarazione all’URSSAF: mensile o trimestrale, da scegliere alla creazione. Il calendario e la procedura sono nella guida dichiarare il fatturato all’URSSAF.
- Versement libératoire dell’imposta sul reddito: opzione facoltativa, soggetta a una condizione di reddito del nucleo familiare. Consiste nel pagare l’imposta insieme ai contributi, sul fatturato. Da valutare con l’amministrazione fiscale o con il tuo commercialista, perché non è sempre vantaggiosa.
- ACRE: agevolazione alla creazione che riduce una parte dei contributi nel primo periodo. Le condizioni e la percentuale cambiano: consulta il sito dell’URSSAF prima di fidarti di una cifra letta altrove.
- Conto bancario dedicato: la legge impone un conto distinto dai conti personali quando il fatturato supera 10.000 € per due anni civili consecutivi. Molte banche offrono un conto professionale gratuito o poco costoso: aprirlo fin dall’inizio semplifica il monitoraggio e rassicura i clienti.
- Assicurazione: a seconda dell’attività, una responsabilità civile professionale è obbligatoria; in ogni caso è fortemente consigliata.
- Cotisation foncière des entreprises (CFE) (imposta francese sulle imprese legata agli immobili): in genere non richiesta l’anno di creazione, ma dovuta negli anni successivi in base al comune. Ricordati di accantonarla.
Fatturare correttamente fin dalla prima prestazione
Una fattura priva di un’indicazione obbligatoria può essere rifiutata da un cliente, o persino sanzionata. Riprendi l’elenco completo in indicazioni obbligatorie in una fattura. In franchise en base è richiesta la dicitura «TVA non applicable, article 293 B du CGI» (IVA non applicabile, dicitura prevista dal codice tributario francese). Se devi fornire un preventivo prima di intervenire, vedi fare un preventivo.
Per fissare un prezzo che ti permetta davvero di vivere della tua attività (contributi e spese compresi), la guida calcolare la tariffa giornaliera propone un metodo passo dopo passo.
Un esempio: il primo mese di una grafica
Léa dichiara un’attività di grafica indipendente in prestazione di servizi. Sceglie una dichiarazione trimestrale, apre un conto professionale e prepara i suoi modelli di preventivo e di fattura. Nel primo trimestre incassa 3.200 €: dichiara questo importo all’URSSAF entro il termine previsto e paga i contributi calcolati su questo fatturato incassato. Se non avesse incassato nulla, avrebbe comunque dovuto dichiarare 0 €. Le aliquote applicate sono pubblicate dall’URSSAF, e puoi stimarle con il simulatore dei contributi.
Ciò che è facile dimenticare
- Conservare tutte le fatture e tutti i giustificativi, compresi quelli dei tuoi acquisti: il registro degli incassi e il registro degli acquisti sono obblighi della micro-entreprise.
- Seguire il fatturato incassato, perché è quello che confrontano le soglie.
- Aggiornare la propria attività se cambia (nuova prestazione, nuovo indirizzo): ogni modifica si dichiara sullo sportello delle formalità.
Da ricordare
La creazione è semplice, gratuita per una micro-entreprise e interamente online; il lavoro vero consiste nello scegliere la categoria giusta, fatturare in modo corretto e seguire i propri incassi. Le regole cambiano da un anno all’altro: verifica sempre importi e condizioni sulle fonti ufficiali citate qui sotto.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra auto-entrepreneur e micro-entrepreneur?
Nessuna: «auto-entrepreneur» è il vecchio nome del regime, diventato «micro-entrepreneur» nel 2016. È un’impresa individuale soggetta al regime francese «micro», fiscale e sociale.
Dove si dichiara la creazione di una micro-entreprise?
Sul guichet unique des formalités d’entreprises (lo sportello unico online francese per le formalità d’impresa), gestito dall’INPI, dal 1° gennaio 2023. L’iscrizione di una micro-entreprise è gratuita; da verificare per le attività regolamentate.
Serve un conto bancario professionale?
Un conto dedicato all’attività è obbligatorio quando il fatturato supera 10.000 € per due anni civili consecutivi. È consigliato fin dall’inizio.
Fonti ufficiali
- Guichet unique des formalités d’entreprises (INPI): dichiarare la propria attività (Francia) (consultata il 19 ottobre 2026)
- URSSAF: sito ufficiale dei micro-entrepreneur (Francia) (consultata il 19 ottobre 2026)
- Service-public.fr: massimali di fatturato della micro-entreprise (Francia) (consultata il 19 ottobre 2026)
Questa guida è un’informazione di carattere generale e non una consulenza fiscale, contabile o legale: gli importi sono indicativi e le regole cambiano. Verifica la tua situazione presso l’amministrazione competente o il tuo commercialista.
